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Giardini storici, svolta a Genova: il Comune chiama l’Università per salvare e rilanciare il verde monumentale

Un’intesa appena approvata punta a trasformare i parchi storici cittadini in un grande laboratorio di studio, tutela e valorizzazione, senza costi immediati per Palazzo Tursi

Genova prova a cambiare passo sulla cura del suo patrimonio verde più prezioso e sceglie la strada della collaborazione con l’Università. La giunta comunale ha infatti approvato una convenzione quadro con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università degli Studi di Genova, aprendo così a un percorso condiviso dedicato alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione dei giardini storici cittadini. L’obiettivo è quello di mettere insieme competenze scientifiche e azione amministrativa per costruire una strategia più solida sul fronte del verde monumentale, considerato un tassello centrale dell’identità paesaggistica genovese.

L’intesa, nella fase iniziale, non comporta costi diretti per le casse comunali e punta a fare dei parchi e dei giardini storici una sorta di laboratorio a cielo aperto, dove sviluppare studi, attività di divulgazione e percorsi formativi. Al centro del lavoro ci saranno l’analisi dello stato di salute di questi spazi, la definizione di modelli di gestione sostenibile e la programmazione di futuri interventi di recupero costruiti su basi scientifiche, con attenzione sia agli aspetti ambientali sia a quelli storici e filologici.

A sottolineare il senso dell’operazione è stata l’assessora al verde e all’urbanistica Francesca Coppola, che ha spiegato come la delibera rappresenti il punto di partenza per una gestione più strutturata e lungimirante di un patrimonio definito straordinario. «I giardini storici non sono solo aree di svago, ma monumenti vivi che richiedono competenze specifiche per essere preservati e tramandati. La collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova ci permetterà di coniugare la tutela storica con le moderne esigenze di sostenibilità urbana, trasformando la ricerca accademica in azioni concrete per la bellezza e il benessere della nostra città».

Adesso il compito di dare attuazione alla convenzione passa alla Direzione manutenzione e verde, che potrà sviluppare successivi accordi operativi per singoli progetti sul territorio. È da qui che potrebbe partire una nuova stagione per i giardini storici genovesi, con l’ambizione di riportare al centro della vita urbana un patrimonio spesso ammirato, ma non sempre valorizzato fino in fondo.


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